Norme e regolamenti
Semi di sesamo contaminati: rafforzare la prevenzione anziché subire le conseguenze dei controlli
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Semi di sesamo contaminati: rafforzare la prevenzione anziché subire le conseguenze dei controlli
Nel 2020, la scoperta di semi di sesamo importati dall’India contenenti residui di ossido di etilene ha provocato uno dei più grandi richiami di prodotti alimentari in Europa. Migliaia di prodotti sono stati coinvolti in numerosi Paesi, evidenziando le sfide che l’industria alimentare deve affrontare in materia di sicurezza sanitaria delle materie prime.
Al di là dell’evento stesso, questa crisi ha ricordato l’importanza di mantenere una vigilanza costante lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Un rischio che riguarda l’intera filiera alimentare
I semi di sesamo sono utilizzati in una vasta gamma di prodotti alimentari: pane, biscotti, piatti pronti, salse, miscele di semi e prodotti biologici. La contaminazione di una materia prima può quindi avere ripercussioni su numerosi prodotti distribuiti in diversi Paesi.
In un mercato sempre più globalizzato, le aziende devono garantire la conformità e la sicurezza sanitaria delle proprie forniture rispettando al contempo requisiti normativi sempre più rigorosi.
La prevenzione: una sfida fondamentale per i produttori
I controlli all’importazione e le analisi di laboratorio svolgono un ruolo essenziale nell’individuazione delle non conformità. Tuttavia, la sicurezza sanitaria si basa soprattutto su un approccio preventivo integrato in ogni fase della produzione.
La selezione dei fornitori, gli audit di qualità, i piani di analisi e il controllo dei processi sono strumenti indispensabili per limitare i rischi di contaminazione e proteggere i consumatori.
Mettere in sicurezza le materie prime prima del loro utilizzo
Ingredienti secchi come semi, spezie, erbe aromatiche, frutta secca e prodotti vegetali possono essere esposti a diversi rischi microbiologici durante la coltivazione, il raccolto, lo stoccaggio o il trasporto.
L’adozione di soluzioni adeguate consente di ridurre significativamente la carica microbiologica e di rafforzare la sicurezza sanitaria delle materie prime prima del loro impiego nei prodotti finiti.
La pastorizzazione a vapore saturo: una soluzione efficace
Per rispondere a queste esigenze, Steripure ha sviluppato una tecnologia di pastorizzazione a vapore saturo sotto vuoto specificamente progettata per gli ingredienti secchi.
Questo processo consente di ridurre efficacemente la carica microbiologica preservando le qualità organolettiche dei prodotti: gusto, colore, consistenza e proprietà funzionali.
Grazie a questo approccio, i produttori dispongono di una soluzione efficace per mettere in sicurezza le materie prime e rafforzare il controllo dei rischi sanitari.
Verso un’industria alimentare sempre più esigente
La crisi dei semi di sesamo contaminati ha dimostrato che la sicurezza sanitaria è una responsabilità condivisa da tutti gli attori della filiera.
In un contesto caratterizzato da requisiti normativi e aspettative dei consumatori sempre più elevati, la prevenzione e la protezione delle materie prime rappresentano oggi una priorità strategica per l’industria alimentare.